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PCB A SAN POLO |
COMUNICATO STAMPA Brescia, 22 Marzo 2009 Dopo aver avuto da parte dell’ on. Paolo Corsini l’esito scritto dell’interrogazione parlamentare in riferimento a discrepanze legislative evidenziate dalla nostra Associazione relative ai valori di inquinamento del terreno e dei prodotti coltivati sullo stesso (!!!!), con il presente comunicato si vuole prima di tutto darne notizia e quindi evidenziare alcune considerazioni. Un breve ricordo di quanto avvenuto: l’estate scorsa l’ Amministrazione Comunale di Brescia aveva fatto istallare alcuni cartelli che ordinava di non “sfalciare, asportare, utilizzare l’ erba …” in un campo sito all’ angolo via San Polo/via Merisi e collegato al ritrovamento di tracce di PCB nel latte di alcuni bovini che si erano cibati degli stessi vegetali. Allora era stato da noi evidenziato che era alquanto illogico avere un terreno entro i limiti di legge, quando poi da esso si ottengono prodotti alimentari inquinati. La risposta avuta dal sottosegretario Roberto MENIA (che vi alleghiamo), durante l’audizione della commissione Ambiente della Camera dei Deputati del giorno 19/03/2009, ha dato ragione alla nostra presa di posizione, come si può leggere nella conclusione della risposta. Infatti il Governo riconosce “…l'opportunità di introdurre nella normativa di settore una specifica previsione relativa alla concentrazione di sostanze tossico-nocive nei terreni destinati ad uso zootecnico. “ in quanto il fine ultimo deve essere la salute dei cittadini e la tutela della catena alimentare. E così pure come nella replica fatta del parlamentare l’on. Paolo CORSINI (PD), cofirmatario dell'interrogazione in titolo, “…non si meraviglia, in base alla sua esperienza, che sussista una certa indeterminatezza in ordine ai risultati degli accertamenti tecnici effettuati; ritiene, invece, molto interessante l'impegno del Governo ad introdurre una normativa in merito alle sostanze tossiche in esame”, noi dell’ Associazione Civica Brescia concordiamo con quanto esposto. Per l’Associazione Civica Brescia il riconoscimento delle nostre osservazioni non basta a sopire alcune perplessità emerse e che con questo comunicato vogliamo evidenziare: speriamo che una nuova procedura che limiti la presenza delle sostanze inquinanti in terreni a fini zootecnici (cosa a nostro avviso fondamentale!) non diventi una scusa per “declassare” lo stesso terreno a non agricolo e quindi “pronto” per interventi urbanistici di altra natura e interesse! Inoltre ci auguriamo che il legislatore cancelli le discrepanze ora riconosciute e vigileremo affinchè quanto “promesso” sia effettivamente posto in essere, in modo più preciso e inequivocabile, per la tutela della cittadinanza e della salvaguardia della salute. Ringraziando i parlamentari bresciani on. Corsini e on. Ferrari per essersi fatti portavoce di quanto avevamo evidenziato, ribadiamo · che secondo il nostro punto di vista la situazione in essere deve essere presa di petto, celermente e senza nessuna pregiudiziale partitica di destra o sinistra, in quanto il bene e la salute pubblica non ha colore politico, · auspichiamo che anche il Sindaco on. Paroli e gli altri parlamentari bresciani si facciano carico di questo problema, per ovviare a una carenza legislativa nociva alla salute dei cittadini. p.
ASSOCIAZIONE CIVICA BRESCIA
prof. VALTER BRAGHINI
e GABRIELE AVALLI |
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